English
<< Background >>Le giovani con background migratorio spesso affrontano discriminazioni ed esclusione sociale. Lo sport, potente strumento di inclusione, può offrire loro un'opportunità per integrarsi e costruire legami all'interno della comunità. Attraverso lo sport, si favorisce non solo la coesione sociale, ma anche l'empowerment personale delle giovani migranti.EuropaMente, impegnata nella promozione dei diritti civili e della solidarietà, ha visto in MIGIS un'opportunità per realizzare i propri obiettivi, sostenendo comunità solidali e promuovendo l'uguaglianza di genere. Il progetto ha inoltre rafforzato la rete nazionale e internazionale dell'organizzazione.La missione di BSDA si concentra sul fair play e la lotta contro le discriminazioni nello sport. Con MIGIS, BSDA ha promosso l'inclusione di giovani migranti attraverso attività sportive, favorendo la coesione sociale e riducendo le distanze culturali.Roes Coop, orientata allo sviluppo del potenziale creativo dei giovani, ha contribuito al progetto con la creazione di una serie di podcast. Questi hanno migliorato le competenze narrative e creative delle giovani coinvolte, consentendo allo stesso tempo lo scambio di buone pratiche tra operatori giovanili in Grecia, Bulgaria e Italia.<< Objectives >>L'obiettivo generale del progetto MIGIS era di coinvolgere i giovani europei negli sforzi di inclusione di giovani ragazze dal background migratorio, utilizzando lo sport come strumento di integrazione sociale e promuovendo l'uguaglianza di genere. Abbiamo lavorato ad aumentare la consapevolezza e le competenze degli operatori giovanili (youth workers) in Italia, Bulgaria e Grecia sull'uso dello sport per l'inclusione delle giovani migranti e rifugiate. Abbiamo quindi formato gli operatori giovanili alla comprensione delle sfide uniche che queste giovani affrontano e all’utilizzo dello sport per promuovere la loro integrazione e il loro empowerment.Abbiamo sensibilizzato i centri educativi in Italia, Bulgaria e Grecia sull'importanza dello sport come strumento di inclusione sociale contro l'emarginazione, per contrastare la discriminazione di genere nei programmi sportivi.Abbiamo supportato lo sviluppo dell'autostima e l’espressione creativa attraverso lo sviluppo di una serie di podcast che ha coinvolto minori e operatori giovanili. Questa iniziativa ha fornito una piattaforma per condividere esperienze e buone pratiche sull'inclusione sociale e l'uguaglianza di genere nello sport.<< Implementation >>La gestione del progetto, coordinata da Europamente, ha permesso una pianificazione e un'esecuzione coerente di tutte le attività. Il kick-off meeting a Roma ha avviato la collaborazione tra i partner.L’incontro di 4 giorni a Sofia, ha formato 20 operatori giovanili di Italia, Grecia e Bulgaria sull’inclusione sociale di minori con background migratorio attraverso lo sport. Operatori giovanili ed educatori si sono confrontati con pratiche concrete per integrare la parità di genere nei programmi sportivi in 15 workshop locali.La creazione di un podcast ad accesso libero su SoundCloud e YouTube, ha raccolto storie di giovani ragazze con background migratorio e dei loro percorsi di integrazione attraverso lo sport.Durante gli incontri di disseminazione nei paesi partner (Italia, Grecia e Bulgaria) sono stati condivisi i risultati del progetto e le buone pratiche per l’adozione di approcci inclusivi con attori locali interessati.Durante il progetto, articoli di blog, post sui social media, workshop locali hanno evidenziato l'impatto duraturo del progetto sulla coesione sociale e l'uguaglianza di genere, promuovendo l'emancipazione delle giovani con background migratorio e la loro piena partecipazione nelle comunità europee.<< Results >>Una formazione di 4 giorni per 20 operatori giovanili provenienti da Italia, Grecia e Bulgaria a Sofia. 8 sessioni su metodi educativi non formali; storie di vita di giovani operatori; diritti umani; tutela; pratiche esperienziali.15 workshop in Italia, Grecia e Bulgaria con operatori giovanili, educatori e membri della comunità sull'inclusione attraverso approcci pratici, giochi e attività con minori e giovani (500+ persone raggiunte).Una serie podcast di 6 episodi su SoundCloud e YouTube, 2 episodi per Paese, con interviste a 9 ragazze e donne che hanno preso parte a processi di inclusione attraverso lo sport.3 incontri di divulgazione nei paesi partner dei risultati del progetto, le buone pratiche e le lezioni apprese, coinvolgendo 37 tra stakeholder, educatori, operatori giovanili e leader di comunità.44 post sui siti web dei partner e sugli account LinkedIn, Instagram, Facebook.Rafforzamento a lungo termine di figure chiave nelle comunità che accolgono/ospitano giovani dal background migratorio in Italia, Grecia e Bulgaria; e miglioramento delle capacità delle organizzazioni partner nella gestione di progetti internazionali e nella promozione dell'inclusione sociale e dell'uguaglianza di genere attraverso lo sport.
